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Odontoiatria sostenibile: Il programma

Caro Collega,
lo scenario odontoiatrico che ci circonda sempre meno sembra rappresentare l’idea di professione che avevamo quando abbiamo scelto di diventare dentisti. I tempi mutano rapidamente ed è pertanto necessario che anche il modello libero-professionale odontoiatrico si evolva, ma questo deve avvenire necessariamente nel pieno rispetto sia del paziente che del professionista. 
L’odontoiatria che immaginiamo vede nell’etica e nell’evidence-based medicine i suoi principi irrinunciabili e nella comunicazione e nella prevenzione la chiave per un rapporto medico-paziente davvero soddisfacente.
Con questa idea chiara nella mente abbiamo deciso di candidarci per la commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei Medici della provincia di Milano.
Di seguito, in sintesi, il nostro programma elettorale, 7 azioni con un’unica finalità: rendere l’ odontoiatria davvero sostenibile, a 360°!


1) Reagire alla burocrazia opprimente

Deburocratizzare, oggi più che mai, è l’inderogabile priorità: balzelli, obblighi, protocolli e corsi di formazione niente hanno a che fare con la reale sicurezza e qualità delle prestazioni erogate ai nostri pazienti. Basta ingrassare un apparato il cui unico scopo oggi sembra quello di complicare e confondere, invece che tutelare, il cittadino.


2) Tutela della qualità delle prestazioni

Del 2006 è in atto una corsa al ribasso delle prestazioni odontoiatriche che, inevitabilmente, mette a rischio la salute dei pazienti: se una cura viene “venduta” a un costo inferiore alla tariffa minima necessaria per eseguirla in modo corretto, significa che quella cura non potrà avere requisiti minimi di qualità e sicurezza. Il Decreto Bersani e l'abolizione del tariffario minimo nazionale sono due dei fattori causali di tale situazione: è necessario difendere la serietà di tutti i medici odontoiatri che tengono alla qualità delle prestazioni erogate, senza speculare sulla salute dei pazienti.
Ci impegneremo inoltre a fondo per combattere il fenomeno dell'abusivismo che da troppi anni minaccia la salute dei cittadini.


3) Correggere la pubblicità sanitaria fuorviante

La libera concorrenza e le relative logiche di mercato in alcun modo dovrebbero lasciare spazio a pubblicità fuorvianti che in qualche modo mettano a rischio il diritto alla salute del cittadino. Rinforzare l’organo di controllo, garante della veridicità delle informazioni biomediche che raggiungono il grande pubblico, è uno dei nostri obbiettivi, perché la disinformazione possa essere colpita efficacemente.


4) Studi di settore più equi per difendere la qualità delle prestazioni

Per come sono oggi concepiti, gli studi di settore inducono il datore di lavoro a ridurre, anziché aumentare, il personale dipendente, parametro che incide in maniera negativa sui livelli di “congruità” degli studi stessi. In periodo di crisi occupazionale questo meccanismo mette a rischio, nella sola Lombardia, circa 8.000 posti di lavoro femminile. Anche investire nelle nuove tecnologie non viene premiato dal sistema fiscale. Per questo chiediamo di rimodulare gli studi di settore: per salvaguardare occupazione e qualità delle prestazioni e rilanciare gli investimenti nel nostro settore.


5) Sostenere i giovani dentisti, anche all’interno dell’Enpam, per dare continuità alla professione

Spesso i giovani sono costretti a lavorare in grandi strutture che inseguono più il profitto che la cura, dove il tempo a disposizione per eseguire la prestazione è troppo poco e il rapporto col paziente è in mano a chi deve preoccuparsi di far accettare i preventivi, snaturando completamente il concetto fondamentale di alleanza terapeutica. 
Per il futuro della categoria è fondamentale insegnare ai giovani il rispetto per la professione e tutelarli da un punto di vista sia contrattuale (istituendo ad esempio percentuali minime di retribuzione per le collaborazioni) che previdenziale (fondamentale in tal senso la nuova modifica dello statuto Enpam che pur nella discussa riforma dello statuto prevede almeno una maggiore rappresentanza odontoiatrica nei vertici della Fondazione , da noi fortemente sostenuta).


6) Rendere le cure accessibili a tutti

Attuando i punti precedenti (deburocratizzando e alleggerendo la pressione fiscale) potremo essere in grado di proporre prestazioni ad un prezzo competitivo ma sostenibile, senza rinunciare alla sicurezza e alla qualità, ma offrendo trattamenti odontoiatrici accessibili anche alle fasce di popolazione con meno capacità di spesa.
Ci impegneremo a fondo nel costruire rapporti più dialettici e costruttivi tra medici e odontoiatri nella gestione di tutte quelle patologie sistemiche con importanti ricadute odontoiatriche e viceversa.


7) Promuovere corretti stili di vita

Promuovere l’educazione a sani stili di vita
Educare significa fare prevenzione primaria, azione strategica mirata a migliorare la salute del cittadino e diminuire così la spesa pubblica sanitaria.
Stimolare le Istituzioni affinché intraprendano seri progetti d’informazione basati sulla diffusione dei corretti stili di vita, in particolar modo rivolti alla popolazione infantile, sarà uno dei nostri compiti. Sarà quindi importante incentivare la vocazione all’odontoiatria preventiva e territoriale dei presidi pubblici già presenti sul territorio, perchè compiano azioni mirate sulle popolazioni più fragili.